Il substrato non è “terra”: è un mix costruito per trattenere acqua e nutrienti e al tempo stesso lasciare respirare la radice. La densità di riferimento usata dagli strumenti del sito è di circa 0,75 kg per litro, un valore che tiene insieme peso, ariosità e capacità idrica.
La struttura di un buon substrato in vaso
- Componente organica strutturale (compost maturo, preferibilmente senza torba): trattiene nutrienti e acqua.
- Componente drenante (sabbia grossa, perlite, argilla espansa): circa 20–30%, lascia passare l’acqua in eccesso e ossigena la radice.
- Un fondo drenante: un letto di argilla espansa o sabbia sotto il vaso, e i fori sempre liberi.

Le regole
- Drenaggio obbligatorio. Per tutte le 120 piante del dataset, i fori di drenaggio sono richiesti. Un vaso senza fori è un vaso a rischio marciume.
- Niente ristagni. Dopo l’annaffiatura, l’acqua in eccesso deve defluire; se il sottovaso resta pieno, svuotalo.
- Rinvasa quando serve. Quando le radici riempiono il vaso e l’acqua defluisce subito, è il momento di un vaso più grande o di un rinnovo del substrato.
Lo strumento Substrato e drenaggio aiuta a calcolare la miscela in base alla pianta e al volume del vaso.
Fonti
- Royal Botanic Gardens, Kew — Plants of the World Online — taxonomy
- Royal Horticultural Society — plant care
- University of Maryland Extension — container growing
- University of Minnesota Extension — container + climate
- Penn State Extension — urban container growing



